Per il Natale 2007 la Cassa di Risparmio di San Miniato ha scelto il volume “DILVO LOTTI, UN
MAESTRO DELLA PITTURA” del Professor Luca Macchi, che è stato presentato presso la Sala “Ugolino
Grifoni” di Palazzo Grifoni dal Presidente, Dottor Sandro Ciulli e dall’autore. Era presente anche
il maestro Dilvo Lotti.
“Una scelta quasi dovuta – afferma il Presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato, Dottor
Sandro Ciulli – quella che abbiamo compiuto quest’anno con un libro dedicato al maestro Dilvo
Lotti, per chiudere quel ciclo di pubblicazioni che abbiamo aperto con il volume sulla storia della
nostra banca e poi proseguito con quello su San Miniato. Dilvo Lotti è un figlio illustre della
terra di San Miniato e della cultura toscana più vera, con la passione che tutti gli riconoscono si
è dedicato per decenni alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nostra città
attraverso importanti mostre. Con il suo operare ha arricchito la vita culturale della città di San
Miniato. La monografia, che si avvale dell’introduzione di uno storico dell’arte come Antonio
Paolucci ed è curata da Luca Macchi con i contributi di Marco Moretti e Luigi Testaferrata,
racconta il suo itinerario artistico dai primi anni ‘30, quando era studente all’Istituto d’Arte di
Porta Romana a Firenze, fino alle affermazioni nazionali e internazionali. Noi tutti sappiamo che
Dilvo Lotti è un artista che ha dipinto, affrescato, inciso, lavorato di ceramica e di scultura, ma
ha anche contribuito a plasmare tante generazioni di scolari, tra i tanti anche il sottoscritto,
che lo hanno avuto come insegnante attento e scrupoloso prima e come amico affettuoso e gioviale
dopo”.
Per la prima volta in questo volume sono raccolte opere di importanti collezioni e raccolte d’a
rte e una sezione è dedicata agli affreschi che Lotti ha realizzato in edifici pubblici e privati.
Completa il volume un’antologia critica che riunisce articoli e saggi dedicati al lavoro del
maestro Dilvo Lotti da personalità del mondo artistico e letterario.
“Abbiamo pensato - ha affermato il Professor Luca Macchi - che questa fosse l’occasione
giusta per approfondire il lavoro di Dilvo Lotti pittore, dando spazio alla principale tecnica
espressiva da lui praticata, appunto la pittura, pubblicando opere inedite degli anni giovanili
insieme con quelle della produzione più recente. È stato spiacevole ma necessario operare alcune
scelte come quella di sacrificare alcune tecniche con le quali il Maestro si è espresso come l’i
ncisione, che appare solo in qualche circostanza a corredo dei testi, o come la ceramica. Questa
monografia è, comunque, oggi lo strumento più completo attraverso il quale, forse per la prima
volta, è possibile avere un’idea della grande mole di lavoro realizzata da questo nostro Maestro”.
Nella sua prefazione il Professor Antonio Paolucci ricorda che “Si può guardare il mondo
scegliendo un preciso punto di vista, un angolo prospettico privilegiato, se non esclusivo. Il
punto di vista di Dilvo Lotti è San Miniato. Dilvo Lotti ha girato il mondo, ha ascoltato e si è
lasciato sedurre da tutte le sirene della Modernità, ma le ore importanti della sua arte e della
sua vita le ha segnate la Torre di Federico, meridiana di Toscana. Immagino il mio amico mentre,
dall’osservatorio privilegiato della piccola patria, ripensa ai suoi anni lunghi e fruttuosi.
Immagino che lo assalga come un vasto brusio, un ronzante tumulto di ricordi. Come la conchiglia
porta all’orecchio il rumore del mare, così il silenzio di San Miniato porta a Dilvo Lotti il
rumore del secolo breve da lui attraversato con cuore caldo e mente serena”.
|