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Tue Oct 24 10:45:00 CEST 2006

Convenzione tra Cassa di Risparmio di San Miniato e Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura.

Sono quasi un migliaio le famiglie ed i piccoli imprenditori toscani che dopo essersi rivolti ai Centri di Ascolto della Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura hanno visto accolte le loro richieste di aiuto ed hanno potuto ricevere un finanziamento per superare situazioni di gravi difficoltà finanziarie, determinate da:aumento del costo della vita, perdita del posto di lavoro, malattie, separazioni e divorzi, ed anche l’uso non corretto del denaro. Mediamente hanno avuto circa 22 mila euro ciascuno.
 
         Questi finanziamenti, garantiti dal fondo gestito dalla Fondazione per la prevenzione dell’usura, sono erogati tramite alcune banche regionali. Tra queste c’è, da oggi, anche la Cassa di Risparmio di San Miniato, che potrà operare in questa direzione attraverso i circa 90 sportelli di cui dispone nella nostra regione.
 
         La convenzione che regola questi rapporti è stata firmata stamani nella sede livornese della Cassa di Risparmio di San Miniato dal suo presidente, Dottor Sandro Ciulli e dal presidente della Fondazione per la prevenzione dell’usura, Dottor Lelio Grossi.
 
         “La Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura – ha ricordato il suo Presidente - dispone in Toscana di 23 Centri di Ascolto, sparsi su tutto il territorio regionale, che hanno sede all’interno delle Misericordie e dove operano circa 130 volontari, in gran parte ex dipendenti di banca con adeguate esperienza e professionalità, in grado di assistere i soggetti in difficoltà ed a rischio di usura, fornendo informazioni e consulenze nel campo economico finanziario, rinegoziando con banche e finanziarie prestiti e mutui, concordando con i creditori la sistemazione a saldo e stralcio delle posizioni debitorie e, nel rispetto dei criteri di meritevolezza indicati dalla legge sull'usura, proponendo di rilascio di garanzie per facilitare la concessione di finanziamenti bancari”.
         La convenzione prevede che la Cassa di Risparmio di San Miniato, conceda ai nominativi selezionati dalla Fondazione antiusura, prestiti chirografari ai privati fino ad un massimo di 25.800, che salgono a 51.600 se di tratta di imprese, rimborsabili fino a 60 mesi, mutui ipotecari per un importo massimo di 150 mila euro rimborsabili in rate mensili fino a 20 anni, prefinanziamenti su conto corrente per un importo massimo di 50 mila euro, ed anticipi su futuri introiti con un tetto massimo di 25.800 euro. I tassi applicati per i prestiti chirografari, i prefinanziamenti e gli anticipi saranno agganciati all’Euribor 3 mesi con un spread di 2,75% in percentuale.
         “L’usura è uno dei reati più abbietti, - ha affermato il Presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato, Dottor Sandro Ciulli - in quanto si nutre della disperazione della gente. Dobbiamo fare di tutto per contrastarlo. La convenzione che abbiamo firmato oggi con la Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura, fa parte del nostro dna, del nostro modo di “fare banca” di intendere i rapporti tra un istituto di credito ed il suo territorio di riferimento. Il Gruppo Carismi, di cui la Cassa di Risparmio di San Miniato è il punto centrale, è ormai una realtà importante del sistema bancario in Toscana. E’ uno dei pochi che può vantare due primati: avere una dimensione regionale ed aver ancora “la testa” in Toscana. E per essere vicini ai risparmiatori, alle aziende bisogna conoscere “de visu” le loro necessità ed i loro bisogni.”






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