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CURRADI FRANCESCO, detto il "Cavalier Currado" (Firenze 1570-1661)

Artista fiorentino allievo e collaboratore di Giovanni Battista Naldini, si mostrò sin dalla giovinezza vicino alla stile di Santi di Tito e al gusto descrittivo di Jacopo Ligozzi, due dei maggiori esponenti dell´arte fiorentina a cavallo tra Cinque e Seicento. Si specializzò nella pittura devozionale, seguendo i principi dettati dalla Controriforma, e per questo fu apprezzato dai Gesuiti e dai Vallombrosani, che gli commissionarono importanti lavori. Nel 1633, dopo aver lavorato a Roma, ottenne il cavalierato dell´Ordine di Cristo, da cui il soprannome di Cavalier Currado, e la sua notorietà cominciò ad estendersi oltre i confini della Toscana, lavorando ad Assisi, Napoli e Bergamo. Le tele, che formano un pendant, costituiscono un chiaro segno della diffusione dell´arte del Caravaggio negli ambienti artistici fiorentini. Le novità di questo geniale pittore fecero la loro apparizione a Firenze solo intorno al terzo decennio del Seicento, quando iniziarono a circolare opere dei suoi allievi Battistello Caracciolo, Bartolomeo Manfredi e Artemisia Gentileschi, ed è a quest´epoca che si può datare la coppia di quadri del Cavalier Currado.