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“SOSPENSIONI” di Antonio Bobò, Agenzia di Livorno Scali delle Pietre, dal 3 al 31 agosto 2009
Dal 3 al 31 agosto la sede dell'agenzia di Livorno 1, sugli Scali delle Pietre, ospita alcune delle opere dell’artista livornese Antonio Bobò. La mostra apre i battenti in concomitanza con “Effetto Venezia”. Durante questa manifestazione la filiale, che è proprio al centro del quartiere Venezia, resterà aperta oltre che nel normale orario di sportello ( 9-13 e 15 – 16,30) anche dalla 21 alle 23. La mostra poi proseguirà per tutto il mese di Agosto.
L’artista livornese Antonio Bobò presenterà un particolare e curioso allestimento dal titolo “Sospensioni” con il quale alcune delle opere dei cicli degli anni ’80 e ’90 saranno sospese materialmente sotto le volte della banca. Tra le opere esposte: “Ratem” (1983), “Viaggianti Individualità” (1992), “Sensi” (1992), “ Zeta” (1994), “Isole” (2004), “Icode” (2005), integrate con opere recenti da “La Biblioteca brucia / Pinocchio corre” (2005).
Ai visitatori la mostra si presenta come una piccola antologia che giustificherà le anticipate parole dell’artista: “Le piccole occasioni, a volte ci permettono di rinnovarci nelle didascalie. Questa mi offre occasione di ulteriori riflessioni, dove il pensiero sicuramente mi confermerà le più recenti analisi sui tempi nostri reali, chiusi in un giudizio di imbarbarimento, diffuso e progressivo. Allora questa quiete, questa “sospensione” riflessiva, non dovrà trasformarsi in un pericoloso stallo, in una assenza. Il sollevare e legare in alto le mie opere vorrei fosse come un prendere le distanze. Una sospensione aerea delle idee e delle valutazioni, insomma un modo per ulteriormente interrogarmi. Tutto questo nel pensiero mi sosterrà che da lassù le cose da me appese, ritorneranno, annullando sospensioni ed inerzie, per nuove, collettive, decise agitazioni. Nel ’90 per il ciclo Smedagliamenti scrivevo: Si guardava in alto come bambini. / è da su che cadono cose (...) Ecco! questa potrà essere l’occasione”.
Antonio Bobò (Livorno 1948).
Pittore e incisore espone dal 1966. Lavora per cicli, e i più recenti sono orientati alla ricerca e allo studio dei materiali, sempre però ritornando alle sue esigenze pittorico-narrative.
Importante il sodalizio stretto nel 1982 con Romano Masoni, Nicola Micieli, e con gli artisti e gli intellettuali animatori del Circolo del Pestival e del Grandevetro a Santacroce sull’Arno con i quali realizza rassegne e mostre tematiche, curando iniziative editoriali, edizioni d’arte, design book e interventi socio-culturali. Numerose le personali e con presenze: al Museo Pecci di Prato, al Moma di New York, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, al Museo della Permanente di Milano, al Museattivo Costa di Genova, al Museo Rosaia di La Spezia. Inoltre: Palazzo della Signoria Firenze, Sporting di Montecarlo, Palazzo Ducale Colorno, Museo Nuova Era di Bari, al Fringe Visual di Melbourne, Palazzo Sormani Milano, Famagusta Gate Cipro, Limonaia Pisa, Palazzo Pretorio volterra, Palazzo Ducale Massa, Accademia del Disegno Firenze, Museo dell’Informazione Senigallia, Cultural Centrum Anversa, Museo Ponzone Cremona, Palazzo della Signoria Jesi, Castello Pasquini Castiglioncello, Rocca Paolina Perugia, Palazzo Pinucci Firenze, Con opere in collezioni pubbliche e private.
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