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La Banca e l´Arte: un percorso attraverso i secoli

 

La Cassa di Risparmio di San Miniato, nata nel 1830 in un´epoca di grande sviluppo economico della Toscana, per iniziativa di alcune illustri personalità legate all´Accademia degli Euteleti, possiede una preziosa collezione d´arte che comprende opere di Lorenzo di Bicci, Ventura Salimbeni, Jacopo Chimenti detto l´Empoli, Cigoli, Guercino.

La raccolta è custodita in gran parte nella sede del Palazzo Formichini, dal 1953 sede principale della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A., e si e´ formata nel corso dei vari decenni attraverso acquisizioni dell´Ente per l´allestimento dei propri ambienti di rappresentanza.

Le opere sono tutte di proprietà della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. anche se alcune sono state concesse in comodato alla Fondazione per allestire la propria sede posta in Palazzo Grifoni.

La costruzione di palazzo Formichini, ove è custodita la maggior parte della raccolta della Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A., fu commissionata verso la metà del ´500 da Vittorio di Battista Buonaparte a Filippo di Baccio d´Agnolo che certamente utilizzò le aree di vecchie case medievali, le cui tracce riaffiorano sia nell´irregolare planimetria che in certi tratti della facciata verso valle.

Passato in mano ai Morali nel secolo successivo, costoro vi fecero costruire un loggiato e un giardino pensile sul retro, verso Sud, affidando l´esecuzione dei lavori ad Antonio Maria Ferri, già attivo in città nella costruzione del Santissimo Crocifisso.

Nel 1800 il palazzo passò alla famiglia Formichini e da questa, nel 1953, alla Cassa di Risparmio di San Miniato, che ne fece la sua sede principale.

 

CARISMI per l'Arte.

Il patrimonio artistico CARISMI.

 

 
CARISMI
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